"Queste sono le nostre richieste, dalla A alla zeta, per tutelare il
territorio e coniugare la presenza industriale di Solvay con le
esigenze dei cittadini di questa zona. Abbiamo elaborato - dichiara il
sindaco Buselli - un vero e proprio "pacchetto" di prescrizioni, che
vorremmo fossero adottate in fase di rilascio delle concessioni.
Auspico - commenta Buselli - che si tenga in debito conto la VOLONTA'
di un territorio interessato da scelte che riguardano la sostenibilità
dell'azione della multinazionale Solvay sul territorio. Stiamo parlando
dei prossimi trenta anni. Pur non condividendo l'impostazione assunta
dalla Regione Toscana in merito, che ha proceduto comunque con
l'approvazione dell'accordo ponte, l'Amministrazione ha colto
l'occasione per produrre i temi su cui, secondo il Comune di
Volterra,
si sarebbe dovuto impostare il rinnovo delle concessioni per avere
garanzie serie e definitive. I temi sono quelli della SICUREZZA e
dell'AMBIENTE, del CONSUMO IDRICO SOSTENIBILE, della tutela del FIUME
CECINA, ma anche dell'OCCUPAZIONE, con particolare riferimento allo
SVILUPPO di ATISALE, unitamente a criteri di COMPENSAZIONE ECONOMICA.
STABILITA come PREMESSA che l'accordo territoriale con queste
prescrizioni nella sua interezza sia inserito nella parte prescrittiva
della delibera regionale di autorizzazione, abbiamo INDIVIDUATO quali
IMPEGNI DA RICHIEDERE A SOLVAY quelli di assicurare:
a)Di rivedere il protocollo d'intesa e il precedente "Contratto di
Collaborazione Industriale" siglato fra ATI
sale e Solvay il 24 aprile 1996, alla luce dei nuovi scenari
societari ed economici, sulla base della recente legislazione
ambientale e delle recenti tecnologie di controllo delle deformazioni
terrestri.
b)A tutela del centro abitato e delle aree industriali di Saline di
Volterra (nuovo PIP e area ex Altair), Solvay si impegni a incrementare
la distanza di sicurezza a 500 m dai 200 m previsti nel precedente
accordo (vale la regola del raggio di cerchio, utilizzando come limite
dell'abitato il perimetro dell'UTOE indicata nelle tavole del piano
regolatore approvato nel 2009 dal Comune di Volterra).
c)Di impegnarsi a rivedere i piani di estrazione, valutando la
possibilità di programmare l'esaurimento dei moduli di Buriano
attualmente in coltivazione. Fino a quel momento nelle concessioni ex
ETI/ATIsale la produzione potrà solo essere compensativa del calo di
produzione delle suddette miniere di Buriano. Su l'ottemperanza di tale
punto dovranno vigilare gli uffici Regionali preposti coadiuvati da
tecnici di nomina comunale.
d)Data la prossima costruzione e messa in funzione dei Depuratori
civili di Volterra e Saline di Volterra, Solvay si impegni a prelevare
durante tutto l'anno solare, l'acqua per la dissoluzione del salgemma
da questi impianti per ridurre i prelievi in subalveo.
e) Di ubicare l'area del campo pozzi per la produzione di acqua,
lungo il Fiume Cecina nella zona compresa fra il Torrente Fosci e la
Cacciatina, evitando lo sfruttamento dell'acquifero in corrispondenza
di Ponteginori e del
Torrente Trossa, dove le acque sono di ottima qualità ed
eventualmente da sfruttare per finalità idropotabili.
f)Di ottemperare a quanto previsto nella VIA Regionale di rinnovo
delle concessioni Poppiano e Cecina, volte alla realizzazione di invasi
per l'approvvigionamento idropotabile e industriale nel periodo estivo,
onde evitare i prelievi
in subalveo del fiume Cecina nei periodi di magra estiva.
g)Di predisporre opportuni sistemi di controllo in tempo reale della
deformazione del terreno all'esterno dei moduli in
coltivazione. A tal proposito viene richiesta la realizzazione di una
rete GNSS, dotata di un numero sufficiente di punti di rilievo da
posizionare sia nel territorio interposto fra i cantieri degli Spadini
e i nuovi realizzati o che saranno costruiti nelle concessioni ex
ATIsale, che su una serie di edifici al margine e all'interno del
centro abitato di Saline di Volterra.
h)Di realizzare la rete di controllo microsismico per la previsione
dell'apertura di camini di collasso, estesa anche all'
esterno dei moduli in direzione del centro abitato di Saline di
Volterra. Anche in questo caso il controllo deve
riguardare i cantieri degli Spadini.
i)Di proseguire con i controlli tramite livellazione di alta
precisione alla sorveglianza del territorio esterno delle aree di
coltivazione.
j)Solvay S.A. si impegni a fornire al Comune di Volterra i dati
relativi alla subsidenza misurata all'esterno delle aree
coltivate con cadenza annuale e a rendere visibili tramite portale
WEB i valori rilevati dalla rete GNSS a controllo del centro abitato.
k)Al trasferimento ai Comuni interessati del complesso delle
contribuzioni pagate da Solvay alla Regione e allo Stato (due milioni
di € l'anno) (impegno di fatto demandato alla Regione e al Ministero)
l)Che l'indennità sia rivalutata nel tempo (ogni 5 aa il valore sarà
rivalutato sulla base dell'aumento reale del costo della vita nello
stesso periodo) e che si riveda, con lo stesso criterio, il costo
dell'acqua che Solvay emunge
per la lavorazione del salgemma.
m) Solvay dovrà installare dei punti di misura accessibili ai tecnici
incaricati dal Comune di Volterra, preposti al controllo dell'effettiva
produzione di salamoia.
n)Messa in sicurezza della ex discarica delle Moie Vecchie, posta in
prossimità del cantiere di recente realizzazione a
ovest di Poppiano.
o)Ripristino delle aree minerarie dismesse fra le località di San
Giovanni e San Lorenzo e la rinaturalizzazione di
qualsiasi area già interessata dalla coltivazione mineraria.
p)Di attivarsi, di concerto con la Provincia di Pisa, per la
formazione di maestranze locali, per le necessità occupazionali che si
determinino in relazione alle attività di Solvay nell'area Ponteginori
– Saline di Volterra.
q)Di individuare, sulla base degli accordi esistenti che già
stabiliscono una quota di prodotto per l'attività della Salina, idonea
riserva di giacimento, considerato che si tratta di risorse non
rinnovabili, in modo da preservare per lo stabilimento la possibilità
di garantire la propria capacità produttiva nel futuro.
r)Di presentare un progetto alla Regione per avviare la possibilità
di sfruttamento del sale marino, al fine di costruire ipotesi per
garantire la piena sostenibilità dell'azione della multinazionale sul
territorio.
s)Dare corso agli impegni del 2001 in cui si individua la Salina di
Volterra come elemento strategico per l'intero settore delle saline,
anche attraverso progetti di ricerca e sviluppo sperimentale delle
imprese locali, aggregazioni, reti di impresa in grado di attrarre
finanziamenti regionali, al fine sia di aumentare la produttività
sia di incrementare l'occupazione nel territorio.
t)In questo senso la collaborazione tra Solvay, Altair ed Atisale in partnership tra
loro potrebbe consentire un diverso uso della risorsa sale, con
eventuale sviluppo di prodotti derivati, assieme alla possibilità di
sfruttare canali di commercializzazione, know – how e competenze delle
aziende coinvolte.
u)Interventi congiunti sulla base della partnership
realizzata, per superare l'obsolescenza degli impianti della Salina
ed aumentare la capacità produttiva di Atisale. Gli interventi
enunciati devono generare una ricaduta occupazionale in modo almeno da
raddoppiare le attuali risorse occupate in Salina, sfruttando spazi
e volumi in disponibilità alla ex Salina di Stato.
v)Sfruttare le disponibilità della zona industriale intercomunale di nuova
attivazione a Saline di Volterra, per meglio strutturare le
opportunità di lavoro sul territorio.
z)Accettare l'istituzione di una Commissione terza di
controllo, per convalidare le misure di sicurezza
individuate e monitorare l'impatto dell'estrazione di salgemma sul
territorio nel medio e nel lungo periodo, prevedendo passaggi di
verifica quinquennale rispetto all'attuazione di tutte le prescrizioni
individuate.
Necessario che il Comune di Volterra partecipi alla
ipotetica fase successiva al rilascio delle concessioni, relativa ad
un accordo territoriale, nel caso che venga approvato il cosiddetto
"protocollo ponte" anche senza l'assenso del Comune di Volterra
Marco Buselli
Sindaco di Volterra