Canale "Uniti per Volterra"

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giovedì 1 marzo 2012

Progettare il futuro


Le motivazioni che spinsero la nascita della LC sono ormai note: il rifiuto di arrendersi alla definitiva marginalizzazione della nostra città e la volontà di provocare una svolta capace di frenare l’esodo giovanile ed anzi attrarre;  lavorare per una Volterra che cresca  e che sia centro di interesse per lo sviluppo dell’intero territorio.  Le direttive politiche di Regione e Provincia riguardo alla nostra zona,  ci hanno escluso completamente dallo sviluppo e dalla modernizzazione di cui invece hanno beneficiato molti Comuni limitrofi; i PRSE (Piano Regionale dello Sviluppo economico) come i PASL di livello provinciale (Patto per lo Sviluppo Locale) poco si occupano di questo territorio se non per sottolineare come “ i territori meridionali della Provincia (Pisa) si caratterizzano per un forte spopolamento conseguenza di saldi naturali e migratori di segno molto negativo”. Bene, c’è  coscienza del dramma che stiamo vivendo, ma non c’è interesse politico a risolverlo;  siamo consapevoli che ormai  Volterra e il suo territorio  sono veramente ridotti ai margini dell’economia provinciale da decenni di trasferimenti di servizi e tagli occupazionali e che per le forze politiche e sindacali non valga ormai la pena distogliere impegno e risorse dalle aree più popolate; ma noi non vogliamo arrenderci. L’Amministrazione attuale non ritiene che i contenuti del protocollo d’intesa stipulato tra Regione Toscana, Provincia di Pisa e Comune di Pisa nel 2011, siano minimamente rappresentativi di Volterra e del Territorio rispetto allo sviluppo in ambito provinciale e ha promosso un’azione volta a far inserire le priorità, riconosciute tali da accordi di programma e protocolli d’intesa siglati da Amministrazioni Comunali, Enti e Istituzioni, al fine di integrare le linee di programmazione regionali e provinciali. Qualche esempio? L’accordo sull’adeguamento e messa in sicurezza della SR 68, il protocollo d’intesa sulle politiche socio sanitarie, quello sulla zona industriale intercomunale a Saline di Volterra, investimenti per il Museo Guarnacci, già presentate nel PASL, per non parlare dell’accordo di programma sul rilancio della tratta ferroviaria Cecina – Saline di Volterra. Volterra e il suo territorio fortunatamente hanno ancora forze e risorse che non possono essere trasferite altrove ed è su queste che dobbiamo puntare; occorre però attuare quella programmazione che non è mai stata fatta, decidere la “Volterra che vogliamo”, progettare lo sviluppo locale  a cui  in questi decenni chi ci ha preceduto non si è mai impegnato. E’ da noi cittadini che deve partire il Progetto di Sviluppo locale che, presentato agli Enti di programmazione regionale, non possa essere rifiutato. Una proposta concreta e fattibile, che abbracci insieme anche il Volterrano – Alta Val di Cecina, con politiche mirate. Anche per riempire quello spazio di programmazione che mai è riuscito ad essere interpretato dalla Comunità Montana.  Potremmo avere anche le risorse finanziarie per attuarlo, se finalmente ci verrà riconosciuto, oltre alle garanzie ambientali,  il diritto  a condividere i benefici dello sfruttamento dei giacimenti di salgemma e delle risorse idriche.  La lista Civica Uniti per Volterra crede fermamente che sia ancora possibile invertire una tendenza che non è di origine soprannaturale e assicurare il futuro dei nostri figli qui, dove sono nati.

Lista Civica Uniti per Volterra  

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