Blog della Lista Civica "Uniti per Volterra". Articoli, opinioni e comunicati ufficiali. Qui teniamo aggiornati i cittadini sugli sviluppi e le iniziative della Lista Civica: lavorando per il bene di Volterra...
giovedì 1 marzo 2012
Ci tolgano le tasse
La Maggioranza vincendo le elezioni si è trovata in mano una caldaia (da salamoia) dove bollivano una quantità enorme di patate sotto un coperchio tenuto ben sigillato; fatto 10 il livello massimo di efficienza e buona amministrazione, la Giunta si è trovata a gestire l’ordinario che si trovava e si trova ancora sotto lo zero. Una di queste patate al calor bianco è il rapporto con la multinazionale belga Solvay, sancito e blindato dall’accordo capestro del 1995. Tutti siamo ormai a conoscenza delle difficoltà di riportare un simile accordo, stipulato sulla convenienza di due parti a danno della terza allora consenziente, su una linea di convenienza per tutti i contraenti. E’ scontato che alle attuali rimostranze del Comune di Volterra, terza parte oggi ricredutasi, i due beneficiari si oppongano: dapprima adducendo la perfetta legittimità del contratto e delle iniziative di estrazione, poi organizzando una campagna mediatica volta a delegittimare e intimidire il Sindaco, oggi licenziando e minacciando di inviare centinaia di operai arrabbiati in piazza dei Priori. Un comportamento da manuale tenuto dai despoti di tutto il mondo in tutte le epoche: la giustificazione prima, la delegittimazione del reclamante poi, la divisione degli attori più deboli, oggi. Volterra accoglierà invece volentieri gli operai della multinazionale Belga di Rosignano ed accoglierà volentieri anche i Sindacalisti ed il loro Sindaco con tanto di striscia tricolore; non dovremo cadere in una guerra tra poveri a cui ci spingono gli interessi aziendali, quelli regionali e una certa stampa compiacente; non è questo che vogliamo. Siamo sconcertati però, che la Giunta Regionale, così come una multinazionale cavalchi la legittima preoccupazione delle maestranze contro una comunità di cittadini le cui risorse naturali non rinnovabili sono sfruttate da decenni, la sicurezza del territorio e delle abitazioni messa in pericolo senza nessuna contropartita. I dipendenti della multinazionale di Rosignano devono essere ben consci che nel mondo occidentale non esiste forse nessuna azienda che pretenda di ottenere gratuitamente le materie prime necessarie al suo ciclo produttivo; qualcuno forse pretenderà di pagarle poco, ma gratuitamente può succedere solo facendo uso delle armi. Se poi, come dichiara Solvay, Monopoli di Stato e Regione si dividono due milioni di euro all’anno senza riconoscere niente al Comune di Volterra, questa vicenda assume veramente contorni da terzo mondo; da colonizzazione imperialista. Lo Stato è proprietario dei beni del sottosuolo, è vero, ma lo Stato siamo noi. Come agisce in questa vicenda lo Stato? Se li spartisce con la Regione Toscana per spenderli in qualche modo lasciando ai cittadini toscani di Saline di Volterra solo danni e povertà? Allora dovremmo essere esentati almeno dal pagamento delle imposte. E’ in questo modo che qualcuno accumula ricchezze e qualcun altro povertà. Non è politica democratica né solidale, né degna di un Paese che si rispetti.
Lista Civica Uniti per Volterra
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