"Sulla chiusura del cantiere ai Boschini - commenta il sindaco Buselli
- Solvay ci ha inviato da qualche giorno le proprie controdeduzioni,
che sono ora all'esame del legale. Il problema è però molto più ampio e
complesso, riguardando il futuro stesso della frazione più importante
di Volterra. Adesso capiamo perchè là non si è investito nello sviluppo
e nella logistica. Saline di Volterra è pressochè accerchiata dalle
concessioni minerarie, quasi come fosse una tenaglia. Si tratta di un
paese in qualche modo sacrificato da decenni, con l'accordo Monopoli -
Solvay, in nome di interessi economici e politici chiari. Oggi stiamo
cercando faticosamente di invertire la tendenza, ma il rischio è che
già molti buoi siano scappati dalla stalla. Il futuro di Saline di
Volterra passa dalla capacità che avremo di guardare avanti, cercando
di rimuovere tutte le pastoie e le zavorre che la situazione del paese
presenta oggi. Gli innumerevoli cantieri, che hanno creato disagi in
questi mesi, servono intanto a dotare la frazione di infrastrutture
essenziali, di base, senza cui è impossibile immaginare sviluppo.
Acquedotti, fognature, rete elettrica. Ma anche banda larga e
collegamenti. Stiamo lavorando anche per il Depuratore, che Saline
aspetta da decenni. Purtroppo il paese deve anche confrontarsi con un
Regolamento urbanistico, in via di revisione, che ingessa, e con la
presenza di un parco immobiliare ex Fintecna in stato di degrado
avanzato. La zona produttiva intercomunale, su cui questa
Amministrazione ha puntato, è pronta e a breve inizieremo a mettere sul
mercato i lotti edificabili, ma le condizioni predisponenti sono state
tutte ricreate una ad una, perchè non c'erano. La verità è che in
passato si è preferito investire su un'area, quella di San Quirico, in
cui non sarebbe mai potuta sorgere, come invece adesso a Saline di
Volterra, una prospettiva di sviluppo intercomunale. L'area, realizzata
con criteri di ultima generazione, non è dispiaciuta neanche ad Ikea,
quando è venuta ad effettuare un sopralluogo, a seguito del nostro
appello. Se fosse stata già infrastrutturata, specie in direzione della
Valdelsa, le cose sarebbero potute andare, chissà, in maniera diversa.
Ci siamo tirati su le maniche per colmare gli enormi gap
infrastrutturali ereditati in ogni settore che riguardi le possibilità
di sviluppo. La presenza di Solvay in zona, ai ritmi e con le modalità
di estrazione che ha, deve essere, anche per questo, attentamente
valutata".
Marco Buselli
Sindaco di Volterra
- Solvay ci ha inviato da qualche giorno le proprie controdeduzioni,
che sono ora all'esame del legale. Il problema è però molto più ampio e
complesso, riguardando il futuro stesso della frazione più importante
di Volterra. Adesso capiamo perchè là non si è investito nello sviluppo
e nella logistica. Saline di Volterra è pressochè accerchiata dalle
concessioni minerarie, quasi come fosse una tenaglia. Si tratta di un
paese in qualche modo sacrificato da decenni, con l'accordo Monopoli -
Solvay, in nome di interessi economici e politici chiari. Oggi stiamo
cercando faticosamente di invertire la tendenza, ma il rischio è che
già molti buoi siano scappati dalla stalla. Il futuro di Saline di
Volterra passa dalla capacità che avremo di guardare avanti, cercando
di rimuovere tutte le pastoie e le zavorre che la situazione del paese
presenta oggi. Gli innumerevoli cantieri, che hanno creato disagi in
questi mesi, servono intanto a dotare la frazione di infrastrutture
essenziali, di base, senza cui è impossibile immaginare sviluppo.
Acquedotti, fognature, rete elettrica. Ma anche banda larga e
collegamenti. Stiamo lavorando anche per il Depuratore, che Saline
aspetta da decenni. Purtroppo il paese deve anche confrontarsi con un
Regolamento urbanistico, in via di revisione, che ingessa, e con la
presenza di un parco immobiliare ex Fintecna in stato di degrado
avanzato. La zona produttiva intercomunale, su cui questa
Amministrazione ha puntato, è pronta e a breve inizieremo a mettere sul
mercato i lotti edificabili, ma le condizioni predisponenti sono state
tutte ricreate una ad una, perchè non c'erano. La verità è che in
passato si è preferito investire su un'area, quella di San Quirico, in
cui non sarebbe mai potuta sorgere, come invece adesso a Saline di
Volterra, una prospettiva di sviluppo intercomunale. L'area, realizzata
con criteri di ultima generazione, non è dispiaciuta neanche ad Ikea,
quando è venuta ad effettuare un sopralluogo, a seguito del nostro
appello. Se fosse stata già infrastrutturata, specie in direzione della
Valdelsa, le cose sarebbero potute andare, chissà, in maniera diversa.
Ci siamo tirati su le maniche per colmare gli enormi gap
infrastrutturali ereditati in ogni settore che riguardi le possibilità
di sviluppo. La presenza di Solvay in zona, ai ritmi e con le modalità
di estrazione che ha, deve essere, anche per questo, attentamente
valutata".
Marco Buselli
Sindaco di Volterra
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